L'inclusione nasce da atteggiamenti, strutture e pratica quotidiana. Gli strumenti digitali possono sostenere questo percorso, ma non sostituiscono né il lavoro educativo né il confronto comune all'interno dell'équipe.
L'Index per l'inclusione come orientamento
L'Index per l'inclusione (PDF in tedesco) di Booth e Ainscow prende in esame culture, strutture e pratiche inclusive. Aiuta le scuole a riconoscere le barriere e a progettare insieme il proprio sviluppo.
Rendere le informazioni accessibili
Nei servizi di pre e post scuola persone con ruoli diversi devono lavorare insieme. Contatti, note e dati per il ritiro affidabili aiutano gli educatori ad accompagnare ogni bambino nel modo giusto. Ruoli e permessi vanno configurati in modo che le informazioni necessarie siano disponibili e i dati sensibili restino protetti.
moto organizza le informazioni per bambino, sede e compito. Quale ruolo vede quali dati si decide durante la configurazione.
Accompagnare i bambini che si muovono liberamente
Gli spazi aperti possono offrire ai bambini vere possibilità di scelta. Per questo la vostra équipe ha bisogno di un buon quadro di aule, attività e presenze. A seconda della sede, gli educatori aggiornano lo stato di ogni bambino nell'app, con il supporto facoltativo dell'NFC.
Se l'NFC favorisca l'autonomia dipende dal bambino, dal processo e dal vostro progetto educativo. La tecnologia va quindi sempre considerata uno strumento, non una soluzione valida per tutti.
Verificare anche le barriere digitali
Anche i processi digitali possono creare barriere, per esempio con un linguaggio poco chiaro, dispositivi mancanti o accessi complicati. Durante l'avvio bisogna quindi tenere conto delle famiglie, dell'équipe e delle diverse situazioni d'uso.
In sintesi
Non è il software a creare strutture inclusive. Una piattaforma configurata su misura può però aiutare a organizzare informazioni, responsabilità e processi in modo più affidabile.
